Ritratto di Nicolas Saunier

Nicolas è il nostro rappresentante paese in Cambogia.

"Ho iniziato a interessarmi davvero allo sviluppo durante un viaggio in India: in quel periodo studiavo in una scuola di business, ma sapevo già che volevo fare qualcosa di più significativo che lavorare nella finanza o nel marketing e avevo fatto dei tirocini in associazioni francesi per aiutare i poveri o i disoccupati. Il viaggio in India mi ha mostrato che c’era molto altro da fare nei Paesi in via di sviluppo. Ho fatto volontariato in una ONG che opera nell’ambito educativo per 6 mesi a Ahmedabad; dopo ciò, ero interessato a scoprire un’altra parte del mondo e ho colto l’occasione di andare in Cambogia dove mi trovo tutt’ora, da ormai 10 anni.

Tutte le ONG per le quali ho lavorato pongono l’attenzione sull’educazione e i bambini. Le mie motivazioni sono molto simili alla visione di CCS: voglio vedere ogni bambino crescere soddisfacendo il proprio potenziale. Nella realtà, tuttavia, quello che facciamo per sostenere i bambini importa poco e non sempre funziona: a volte le ragazze abbandonano la scuola per andare a lavorare in fabbrica perché la loro famiglia ha bisogno di soldi, a volte le famiglie si trasferiscono e non sappiamo con certezza cosa succede ai bambini. Lavorare per una ONG significa dover imparare velocemente a vivere con il fatto che non è possibile risolvere tutti i problemi che i bambini si trovano ad affrontare: i bambini che più di tutti hanno bisogno del nostro sostegno sono quelli che hanno famiglie disagiate, quelli che conoscono la povertà che nessun bambino dovrebbe mai conoscere …

Allo stesso tempo, la gratificazione più grande è sapere che con il nostro lavoro con CCS, stiamo offrendo un futuro ai bambini: un’esperienza recente in cui questo è stato particolarmente visibile sono state le sessioni per rinforzare i consigli degli studenti nelle scuole pubbliche: i bambini che hanno partecipato a questi incontri si sono confrontati tra di loro per la prima volta ed era ovvio che ne fossero contenti. Hanno potuto conoscere la leadership e hanno imparato non solo a essere parte della soluzione dei problemi che affrontano, ma a scegliere il modo in cui farlo. Per le ragazze in particolar modo, questo è stato un cambiamento totale da ciò a cui erano abituate e la mia speranza è che per loro questa esperienza abbia lasciato un seme di speranza e iniziativa che continuerà a crescere."

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